Un posto nel mondo
giovedì 22 luglio 2021
Chi siamo noi? E dove siamo a casa? Quale è la nostra vera identità individuale e come l'appartenenza a una comunità la modifica?
La prima Lettera di Giovanni dice al riguardo una verità paradossale: noi siamo chi siamo, ma non sappiamo ancora chi siamo: «Carissimi, noi fin d'ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato» (1Gv 3,2). Questa ambivalenza costituisce, per usare una terminologia di Romano Guardini, «un'opposizione polare» che non è ambiguità, ma un modo per cogliere la complessità. Sono stato molto segnato dalla lettura dei romanzi di Wendell Berry, romanziere e saggista americano, che ha costruito intorno a un'immaginaria cittadina del suo Kentucky una comunità di persone e di ambiente che molto hanno da insegnarci. Steadman Feltner, una dei protagonisti di Hannah Coulter (Lindau), a un certo punto afferma qualcosa che riecheggia l'opposizione polare di Giovanni: «Cominciavo a sentirmi a mio agio. Avevo trovato un luogo della mia vita nel disegno oscuro del mondo, ma non potevo ancora conoscere la vita che vi avrei condotto».
Quello che cerchiamo tutta la vita è «un luogo nel disegno oscuro del mondo». La fede ci offre una casa, ma anche un trampolino da cui lanciarci nell'esistenza difficile. Sapendo di avere Qualcuno che ci tiene per mano.
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